La nostra storia

IL FONDATORE DI ORLA: L’OTTICA A TORINO

 

Alfredo Orla, classe 1900, dopo la Grande Guerra diventa il primo commesso viaggiatore della nascente Ditta Giuseppe Ratti, che in Lungo Dora Firenze rappresenterà per oltre 60 anni l’orgoglio dell’occhialeria torinese. Viaggia in tutta Europa, Medio Oriente, Nord Africa, portando in quei paesi la qualità degli occhiali Persol, che ancora oggi viene riconosciuta soprattutto nei paesi arabi.

Nel 1952, apre il primo negozio di ottica a Torino con il figlio Riccardo (in via Sacchi 36) e, pochi anni dopo, ne apre un secondo con l’altro figlio, Giorgio, in via Po 55.

La sede di Via Sacchi resterà la pietra miliare degli Orla: centrale, da sempre punto di riferimento per chi ama la continuità e l’affidabilità di un servizio personalizzato. Nei decenni, invece, il negozio di via Po verrà trasferito prima in c.so Giulio Cesare (1987) e poi in c.so Moncalieri (2002), dove una selezione di prodotti d’alta qualità è oggi a disposizione di un’elitaria clientela.

Oggi siamo giunti alla terza generazione, con i nipoti di Alfredo, Piergiorgio in via Sacchi, e Davide in c.so Moncalieri, a mantenere l’impegno di una famiglia d’ottici che da oltre 50 anni garantisce ai torinesi un’attenzione particolare ai loro problemi visivi.

E se le nuove leve raccoglieranno l’eredità, Alessia, Arianna, Gabriele e Giulia sono i candidati alla successione di una tradizione professionale!

 

I NEGOZI STORICI

Il primo negozio di ottica a Torino, al 36 di via Sacchi; all’apertura, il 12 aprile del 1952.
Il primo cliente attendeva a serranda ancora abbassata: un ottimo segno premonitore!

Nel 1969 si sposta dal civico 36 al 32 in locali più ampi e moderni.

Il secondo negozio di ottica a Torino in via Po 55, aperto nel 1956. Nel 1987, a causa della completa ristrutturazione del palazzo, fu trasferito in c.so Giulio Cesare, dove rimase fino al 1999.

Il secondo negozio in via Po 55, aperto nel 1956 , nel 1987, a causa della completa ristrutturazione del palazzo, fu trasferito in c.so Giulio Cesare, dove rimase fino al 1999.